COME UN DÉJÀ VU: VIVERE L’INCERTEZZA DEL MOMENTO PRESENTE

I giorni che ci stiamo ritrovando a vivere possono avere il sapore di un déjà vu, una situazione che sembra familiare perché già affrontata, ma che allo stesso tempo sappiamo essere diversa. Questa sensazione può essere profondamente destabilizzante e spiacevole, cogliendoci impreparati nel saperla gestire nuovamente. Il lockdown che abbiamo sperimentato lo scorso marzo ha messo tutti alla prova da svariati punti di vista ed ora la paura di riviverlo riattiva vissuti, per certi versi molto simili a quelli già sperimentati mentre per altri molto diversi. È una situazione complessa e fuori dal nostro controllo, per questo ci può far sentire impotenti e incerti rispetto a ciò che verrà.

Agire e reagire all’emergenza

Quando dobbiamo, nostro malgrado, affrontare delle situazioni di emergenza si attivano in noi una serie di emozioni molto intime e personali. Non c’è un modo giusto o sbagliato di vivere un evento imprevisto ma alcune sensazioni possono avere un impatto da non sottovalutare sulla nostra quotidianità, sul modo di viverla e di muoverci dentro di essa. Il lockdown è stata un’esperienza stra-ordinaria (fuori dall’ordinario) che ci ha chiamati a gestire situazioni pratiche, incertezze, paure per il futuro e per la salute nostra e di chi ci sta vicino, che probabilmente in precedenza non avevano un tale rilevanza nella vita di tutti i giorni. Sperimentare il dover stare in casa, la libertà limitata, fare i conti con se stessi, talvolta con la propria solitudine è stata una prova considerevole.

Quando però abbiamo sentito la tensione pian piano allentarsi, guardando verso la fine di un’esperienza tanto negativa, la tendenza è stata quella di voler recuperare il più possibile la normalità allontanando quegli spettri che ci avevamo accompagnato fino a poco tempo prima. Ecco allora che abbiamo, chi più timidamente chi meno, ripreso ad uscire, a vedere i propri cari, i familiari e gli amici. Recuperare la dimensione della piacevolezza, dello svago e in una certa misura della spensieratezza rappresentava una boccata d’aria fresca dopo un periodo di apnea. La leggerezza però non è sempre facile da gestire e purtroppo, per svariate ragioni, ora ci ha portato ad una nuova prova.

Come affrontare l’incertezza?

La paura dell’ignoto, di non sapere cosa ci riserverà il futuro, è tra le più comuni e quella che più facilmente genera ansia e tensione. Nelle ultime settimane questa paura si è ricominciata a respirare di più, è riemerso quel senso di frustrazione, di libertà limitata, di incertezze pratiche. Come poter gestire un carico di questo tipo con gli strumenti che abbiamo? Non esistono regole universali, ognuno subisce le ripercussioni di questa situazione in modi e ambiti diversi. Allo stesso però è fondamentale crearsi delle piccole certezze, aggrapparsi a ciò che per ognuno è fondamentale e farsi forza grazie ai propri capisaldi.

Accettiamo l’incertezza

Si sente spesso dire che il primo passo per affrontare un problema è l’accettazione. Un’accettazione che non è rassegnazione (ne parlo in modo più approfondito in questo articolo qui) ma prendere atto di come sono le cose in un certo momento. Poter accogliere in qualche modo anche ciò che è al di fuori del nostro controllo per non sentircene schiacciati ed oppressi. Ci sono situazioni che per quanto vorremmo fossero diverse non possono semplicemente esserlo e quindi non è un bene per noi stessi intestardirci e sprecare energie che potremmo investire in altro modo.

Ridimensioniamo

Quando qualcosa non va come vorremmo, la sofferenza che ne deriva oscura tutto il resto coprendolo di negatività e pessimismo. I problemi che questa situazione sta innescando non sono assolutamente da minimizzare ma allo stesso tempo farcene sommergere non può portare nulla di buono. Nonostante tutto quello che ci sta venendo tolto cosa ci rimane? Possono essere gli affetti che comunque abbiamo vicino, il tempo che possiamo gestire in modo diverso, la curiosità per qualcosa di nuovo a cui possiamo dare lo spazio che merita.

Prendiamo il tempo come un regalo

I ritmi, soprattutto in base al tipo di lavoro che si svolge, posso rallentare e il tempo dilatarsi. Questo può causare paura ma allo stesso tempo rappresentare un’occasione. C’è chi lo sfrutta per imparare o studiare qualcosa di nuovo, chi per passare più tempo con la famiglia, chi semplicemente per fare qualcosa per sé, per il piacere di farlo. Il tempo è un bene prezioso quindi perché non usarlo nel modo giusto adattandolo alle circostanze che stiamo vivendo?

Questi sono solo alcuni degli spunti che possiamo mettere in partica per fronteggiare in modo un po’ più sereno l’incertezza della nostra quotidianità. Ci saranno alti e bassi, non possiamo essere sempre ottimisti e riuscire a guardare il lato positivo delle cose. Possiamo però ricordarci che abbiamo la facoltà di scegliere come stare in ciò che ci capita per non farcene sopraffare. Ci saranno giorni più facili ed altri più difficili ma cerchiamo di ancorarci sempre a ciò che ci fa sentire saldi.

Sulla mia pagina facebook pubblico contenuti che spero possano offrire spunti di riflessione e di arricchimento, se ancora non mi segui basta cliccare qui.


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